La sonnambula secondo De Ana in Blu Ray

Esce in Blu Ray La sonnambula da Cagliari di cui già avevo scritto in precedenza, quando venne pubblicato in DVD
Ho quindi il piacere di dare notizia di questa uscita aggiornando la recensione (qui il testo originaleche scrissi a suo tempo.

Dvd_UnGiornoDiRegnoV.Bellini
La sonnambula

Gutierrez, Siragusa, Alaimo, Pastrana, Colecchia, Nani, Cosotti
Direttore Maurizio Benini
Regia, scene, costumi Hugo De Ana

Cagliari, Teatro Lirico, ottobre 2008

L’azione della Sonnambula di Bellini è ancor più evanescente del balletto da cui è tratta, nel quale perlomeno tutti i nodi erano sciolti dalla classica agnizione della protagonista come figlia del conte. Il tenue idillio montano dell’innocente vergine sonnambula in un villaggio ancora permeato da superstizioni e leggende di spettri notturni, invano combattuti dalla ratio illuminista del nuovo signore, rappresenta spesso un nodo gordiano per i registi, che rischiano o di cadere nel bozzettismo oleografico o di ardire sovrascritture fuori luogo, o ancora di rimanere a metà del guado senza risolversi a prendere un partito con decisione. Hugo De Ana aggira l’ostacolo scegliendo un’esaltazione puramente estetica e pittorica delle atmosfere belliniane: nessuna pastorelleria alpina, ma uno sgargiante Ottocento idealizzato, toni di carminio, oro, cobalto, oliva per i ricchi costumi, sullo sfondo paesaggi secondo i vedutisti del XIX secolo, pennellate di luce per un tableau vivant animato dove tutto si muove come in una danza e i solisti hanno misurati gesti di convenzione. Perché si tratta di un omaggio al melodramma come luogo dell’astrazione e dell’apoteosi del canto e del cantante, perché si omaggia la storica Sonnambula di Visconti che a sua volta era omaggio alla Diva per eccellenza del XX secolo, Maria Callas. Sicuramente in video l’allestimento perde molto del suo singolare fascino teatrale, né si può dire che le riprese siano le migliori immaginabili (pensando anche ad altri spettacoli filmati a Cagliari e montati da registi diversi il problema, da profani in campo tecnico, ci parrebbe dipendere dal posizionamento e dalla qualità delle telecamere, non tanto dal lavoro di Matteo Ricchetti, curatore di molte altre più efficaci riprese video), ma resta comunque un suggestivo esempio dell’estetica dell’immaginifico De Ana, una composizione volutamente controcorrente con la sua antidrammaturgia figurativa del capolavoro belliniano. L’esecuzione si colloca sostanzialmente in un alveo di più o meno aurea mediocritas dove spicca il solo Elvino di Antonino Siragusa, uno dei più completi interpreti del ruolo apparsi negli ultimi decenni. Morbidezza, sicurezza negli acuti e nelle colorature, invidiabile aplomb nell’esecuzione spavalda e integralissima di “Tutto è sciolto”, gusto nel canto sfumato a mezzavoce, non è però pienamente valorizzato dalla direzione assai alterna nei tempi e non sempre equilibrata di Maurizio Benini, che nell’evitare – giustamente – ogni taglio non riesce a imprimere alla partitura la leggiadra vitalità che le sarebbe necessaria, quella patina incantata di malinconia che ne è cifra distintiva. Così il cast fatica a brillare, a partire dall’Amina di Eglise Gutierrez, che avrebbe dalla sua un interessante colore scuro non improprio se si pensa che Giuditta Pasta (celebrata come Tancredi prima di creare Norma e Anna Bolena) non fu certo un sopranino leggero di stampo liberty, ma il timbro appare talvolta velato, l’agilità – nelle cabalette più che nei cantabili – vetrosa e non ben legata e sostenuta sul fiato, l’espressione troppo cupa e priva, ancora una volta, di quell’involo fantasioso che dovrebbe incoronare la primadonna belcantista. Simone Alaimo è sempre stato basso assai chiaro e, forte di una lunga carriera, disegna con mestiere un Conte Rodolfo che, però, non s’impone. Sandra Pastrana canta quel che deve, ma la voce è acida e aguzza, troppo perfino per l’antagonista Lisa. Gabriella Colecchia fa il suo dovere come Teresa e Gabriele Nani è un vispo Alessio. Il Notaro offre occasione di un cameo al glorioso Max René Cosotti.DVD Dynamic 33616, 2010 / BR Dynamic 55616, 2013

Note in italiano e inglese, sottotitoli anche in francese, tedesco e spagnolo.

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