Rossini, la Siria, l’8 settembre. Grazie a Graham Vick

Di pace l’iride

Questa è la mia bandiera della Pace. Non ricordo nemmeno per quale caso balcanico o mediorientale fu acquistata e affissa per la prima volta. Poi se ne è stata lì, piegata su uno scaffale di libreria (naturalmente fra le solite conformazioni e stratificazioni bibliografiche). Ricordo che ai tempi a teatro c’era qualche collega che vi ci si drappeggiava addirittura.

Esporla ancora per la Siria assume il significato di un monito particolare. Mi ricorda che due anni fa aprivamo i giornali, in spiaggia e vedevamo quelle immagini di orrore che non mi si sarebbero impresse nella mente più di altre, che non mi avrebbero così sconvolta se il Teatro non me le avesse fatte vivere più di ogni cronaca televisiva, on line o stampata che ogni giorno ti sbatte in faccia la realtà più atroce inducendo un’orribile sorta di assuefazione.

Due anni fa scrissi: “Rimaniamo attoniti, usciamo dal teatro con un turbamento profondo, ed è diverso, poi, aprire il giornale e leggere della Siria, della Libia, del medioriente.” Era il Mosé in Egitto di Rossini messo in scena da Graham Vick a Pesaro. E aveva capito tutto. Due anni fa.

Era tutto lì, è ancora tutto lì.

Oggi è l’8 settembre. Mio nonno era in Calabria, genio radiotelegrafisti, e fu fra coloro che credendo nell’Italia e non nel regime risalì verso casa con l’esercito contribuendo alla nascita di una patria. Quegli uomini, quei ragazzi dell’esercito di Liberazione, della guerra Partigiana, della Resistenza hanno compiuto quello che avevano intrapreso i loro coetanei del Risorgimento, e che poi le generazioni successive non hanno conservato, tutelato, proseguito.

In qualche modo, senza fare uno spettacolo così attuale, ma con una regia assolutamente simbolica e ideale, quello che ci ha detto di nuovo Graham Vick a Pesaro, nel Guillaume Tell. La terra, la libertà, la dignità, il popolo, un cammino che non si ferma.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...