Archivi tag: Daniela Barcellona

Adelaide di Borgogna con Pratt e Barcellona dal Rof al DVD

Adelaide di Borgogna in DVD

recensione di Roberta Pedrotti

Dvd_adelaide di borgognaG. Rossini – Adelaide di Borgogna
Pratt, Barcellona, Mihai, Ulivieri – direttore Dmitry Jurowski – regia Pier’Alli
Pesaro, Rossini Opera Festival, agosto 2011 – 2 DVD Arthaus, 101 646, 2013

Se si escludono Tancredi e Semiramide, l’opera seria rossiniana nata fuori da Napoli e Parigi ha goduto di fortune piuttosto esigue. Le partiture scritte per Milano e Venezia sviluppano un percorso parallelo – a tratti convergente – alla grande stagione partenopea soprattutto con Adelaide di Borgogna e Bianca e Falliero, legate in tempi moderni per lo più a fasti virtuosistici, alle aspettative destate, superate o deluse, da mirabolanti pagine per soprani, tenori e contralti. Continua a leggere

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Don Carlo per i 40 anni del Regio di Torino

Grande De Ana grande Don Carlo

servizio di Roberta Pedrotti

TrovatoreTORINO – Sarebbe ozioso proporre una distinzione qualitativa fra le diverse versioni del Don Carlos/Don Carlo, soprattutto per quel che concerne la divisione in quattro o cinque atti. Il più ampio respiro che l’atto di Fontainbleau conferisce all’opera, un grande affresco storico e umano discendente diretto del grand opéra, si contrappone alla visione più cupa e drammatica che assume la partitura aprendosi e chiudendosi nel chiostro di San Giusto, come a chiudere un ciclo funereo e senza speranza. La mancanza del duetto dell’innamoramento è tangibile, ma significativa perché in realtà esso aleggia senza sosta nel canto di Carlo ed Elisabetta: quella promessa di felicità appena sfiorata e svanita continua a echeggiare sia nei versi sia nel materiale tematico ricorrente a ogni loro incontro o soliloquio. Non ascoltarlo, ma sentirlo solo evocare, presenza persistente ed evanescente, è quasi un rimarcarne la perdita irrimediabile. Continua a leggere

Falstaff alla Scala

Arnold_Schoenberg_'The_Red_Look'_-_Kandinsky_1910L’occasione perduta d’una serata perfetta
servizio di Roberta Pedrotti

MILANO – Al Wagner di Lohengrin succede il Verdi di Falstaff – e poi saranno Nabucco e Olandese e Oberto e Macbeth eRing a intrecciarsi in stretta alternanza sul palco del Piermarini – ancora una volta con un grande regista, Robert Carsen, e una bacchetta, quella di Daniel Harding, che suscita interesse. Continua a leggere